venerdì 29 giugno 2012
Vendola: "Ricostruire centrosinistra, poi allenaza con l'Udc"
mercoledì 27 giugno 2012
La riforma del lavoro è legge
La Camera dei Deputati ha definitivamente approvato la riforma del
mercato del lavoro targata Fornero. I voti a favore sono stati 393, 74 quelli contrari,
46 i deputati astenuti. Il provvedimento diventa, quindi, legge.
Di Pietro e Vendola per l'alternativa di sinistra
(ANSA) - ROMA, 26 GIU - Mentre sono in corso le prove di
alleanza 'anomala' tra Pd e Udc, in parallelo Antonio Di Pietro
e Nichi Vendola si preparano a ''Costruire l'alternativa per
cambiare l'Italia''. Su questo impegno, il presidente
dell'Italia dei Valori e il leader di Sinistra Ecologia e
liberta' terranno una conferenza stampa venerdi' prossimo 29
giugno alle ore 17 nella Sala Stampa di Montecitorio.
All'incontro interverranno anche ''altri esponenti politici ed istituzionali''.
All'incontro interverranno anche ''altri esponenti politici ed istituzionali''.
martedì 26 giugno 2012
Obama chiama Monti. Gli Usa allarmati per la crisi europea
Washington, 26 giu. (TMNews) - Il Presidente
americano Barack Obama ha discusso con il premier italiano Mario Monti
dell'importanza di proseguire negli sforzi per sostenere "la crescita e
la stabilità nell'eurozona". E' quanto ha fatto sapere la Casa Bianca in
un comunicato.
Nella telefonata, di cui ha dato per primo
notizia Palazzo Chigi ieri sera, "Il Presidente Obama ha parlato con il
premier italiano Monti, dopo i loro colloqui della scorsa settimana al
vertice del G20 a Los Cabos", in Messico, si legge nel comunicato. Nella
nota si afferma quindi che il Presidente del consiglio ha offerto a
Obama "un aggiornamento sugli sviluppi economici in Europa" e i due
leader "hanno discusso dell'importanza di proseguire negli sforzi per
promuovere crescita e stabilità nell'eurozona".
Unitamente al
sostegno manifestato al governo di Roma, il Presidente Obama ha invitato
il premier greco Antonis Samaras a proseguire sul cammino delle
riforme.
Stando a quanto reso noto dalla Casa Bianca, Obama ha
telefonato a Samaras per congratularsi con lui della vittoria
elettorale, esprimendo "il suo forte sostegno alla Grecia e
sottolineando l'ininterrotta solidarietà tra americani e greci". Quindi
"il Presidente ha apprezzato l'impegno del premier Samaras per far
fronte alla situazione economica della Grecia e ha invitato il premier a
collaborare con l'Unione europea, il Fondo monetario internazionale e
la Banca centrale europea nell'applicazione del programma di riforme per
il Paese".
giovedì 21 giugno 2012
Svista complessiva all'Ue del 2012
Ed è
goal! Il fronte “pro-Europa” greco ha vinto le elezioni legislative,
conquistando la maggioranza relativa al
parlamento ellenico. Neademokratia,
partito di centro-destra, si prepara a formare un governo di “unità nazionale”
con i colleghi del Pasok (che è scivolato
sotto quota 15%). Le questioni che il futuro governo greco dovrà,
nell’immediatezza, affrontare sono: in primo piano, la riformulazione del patto
con l’Ue e con il Fmi per la concessione di aiuti internazionali e, in secondo
piano, le politiche per la crescita.
Già, la crescita. In Grecia la disoccupazione si assesta al 30% e quella giovanile al 50%, senza dimenticare il Pil (prodotto interno lordo), che in questi mesi è scivolato a -6%.
Intanto anche la Spagna inizia ad avvertire un tremolio, sarà la solita influenza della speculazione?
Forse no, questa volta gli spagnoli se la vedono male, tanto che il governo (dopo un forte pressing dell’Ue) ha chiesto aiuto al “Fondo salva Stati” per riequilibrare il sistema bancario, ormai al collasso.
I problemi dell’Europa non termina qui, ma vanno oltre. I malati Portogallo e Irlanda non danno segni di ricaduta, ma la loro terapia continuerà per molto tempo. Ma se fino ad ora la speculazione ha colpito Paesi “trascurabili” come quelli citati prima (eccetto la Spagna) ora colpisce sempre con maggiore forza Paesi “troppo grandi per fallire”, in primis l’Italia, che deve fare i conti con un alto debito pubblico e con un sistema industriale che inizia a dare i primi segni di cedimento.
Ma non solo, gli speculatori hanno preso di mira anche la Francia, che non ride più. Lo dimostra lo spread fra i titoli francesi e quelli tedeschi (che giorno dopo giorno aumenta sempre di più).
La vita dell’Ue sta appesa ad un filo. Il vecchi continente può farcela da solo?
Già, la crescita. In Grecia la disoccupazione si assesta al 30% e quella giovanile al 50%, senza dimenticare il Pil (prodotto interno lordo), che in questi mesi è scivolato a -6%.
Intanto anche la Spagna inizia ad avvertire un tremolio, sarà la solita influenza della speculazione?
Forse no, questa volta gli spagnoli se la vedono male, tanto che il governo (dopo un forte pressing dell’Ue) ha chiesto aiuto al “Fondo salva Stati” per riequilibrare il sistema bancario, ormai al collasso.
I problemi dell’Europa non termina qui, ma vanno oltre. I malati Portogallo e Irlanda non danno segni di ricaduta, ma la loro terapia continuerà per molto tempo. Ma se fino ad ora la speculazione ha colpito Paesi “trascurabili” come quelli citati prima (eccetto la Spagna) ora colpisce sempre con maggiore forza Paesi “troppo grandi per fallire”, in primis l’Italia, che deve fare i conti con un alto debito pubblico e con un sistema industriale che inizia a dare i primi segni di cedimento.
Ma non solo, gli speculatori hanno preso di mira anche la Francia, che non ride più. Lo dimostra lo spread fra i titoli francesi e quelli tedeschi (che giorno dopo giorno aumenta sempre di più).
La vita dell’Ue sta appesa ad un filo. Il vecchi continente può farcela da solo?
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