Da tempo si sente parlare sui social network, e non solo, del "Caso Forti".
Ma chi è Chico Forti?
Questa la descrizione che ci fornisce la pagina ufficiale "pro-Forti":
Chico Forti, ex campione di windsurf, produttore di cortometraggi, era a
Miami all'epoca dell'omicidio dello stilista Versace e del suicidio di
Cunanan; penso' di realizzare un filmato sulla morte di Cunanan
avvalendosi della collaborazione di un investigatore della polizia di
Miami. Dopo tre mesi della realizzazione de "Il sorriso della medusa"
(vedi su you tube) ...fu ucciso, con la
stessa modalita' di Versace, l'australiano Dale Pike; questo era figlio
di un albergatore con cui Chico era in affari ed era giunto a Miami, suo
ospite, per fare una vacanza.
Chico fu interrogato per rispondere
dell'omicidio Pike senza l'assistenza di un legale e senza informare
l'ambasciata italiana (in violazione della convenzione di Vienna),
l'investigatore Gonsalez gli straccio' la foto dei figli asserendo che
non li avrebbe rivisti mai piu': una sentenza gia' scritta prima che
venisse firmata dal giudice! Diversi test (DNA e macchina della verita')
provarono l'estraneita' di Chico all'omicidio ma l'accusa suppose che
fosse il mandante ma senza esibire alcuna prova ed essere supportata da
un movente attendibile, solo sospetti! Provate a leggere i links
pubblicati nel gruppo, capirete tutti i risvolti del caso e come puo' la
giustizia statunitense essere spietata contro chi esprime una personale
e critica opinione.
Nella sua citta' natale hanno costituito una
fondazione per finanziare le ingenti spese legali ma dopo dieci anni lui
e' sempre rinchiuso li'; sono stati presentati quattro appelli che sono
stati rifiutati senza motivazione, né opinione.
Nel mese di marzo
2009 il sen. Giacomo Santini ha presentato al Senato l'ennesima
interrogazione parlamentare ed ha informato il ministro degli esteri
Frattini segnalando un caso che ha piu' il sapore di vendetta da parte
del giudice che si e' occupato del caso Versace-Cunanan, piuttosto che
un clamoroso errore
giudiziario. Chico ha perso tutto quello che
aveva: suo padre mori' di crepacuore nel 2001 dopo un anno dal suo
arresto, sua moglie lo ha lasciato perdendo le speranze di rivederlo
libero, lui non ha più rivisto i suoi tre figli, i suoi parenti hanno
devoluto tutti i beni per pagare le salatissime parcelle dei legali,
senza il minimo risultato.
Al processo sono state manipolate le
testimonianze, costruite ad arte “prove circostanziali”, e fuorviata la
giuria con false dichiarazioni.
Per favore AIUTIAMO CHICO ad
ottenere la revisione del processo presso la Corte Federale per poter
dimostrare la sua innocenza.!!!
Noi del blog pstaperpolitica, da italiani, ci sentiamo chiamati alla propaganda "Pro-forti", per una giustizia vera!
Per maggiori informazioni:
Chico Forti free (official page)
www.chicoforti.com
giovedì 29 marzo 2012
mercoledì 28 marzo 2012
The Arcore's night
Anche se un pò "vecchio", il tema rimane più che attuale. La moralità può entrare in Parlamento? o rischia di essere uccisa?
Dal blog de: La sora Cesira
Dal blog de: La sora Cesira
venerdì 23 marzo 2012
martedì 20 marzo 2012
Mc Donald, mangiate mangiate
Mc Donald, una fabbrica dell'orrore, creata per fare del male sia agli
animali che agli uomini. Al giorno d'oggi i bambini sono continuamente
bombardati da pubblicità secondo le quali mangiare carne fa bene,
comprare tanti giochi è bello e di moda. Una ''bellissima'' pubblicità
che manda i bambini alla deriva è quella del ''grande'', ''fantastico''
Mc Donald dove incontriamo ''animali sorridenti, famiglie felici e
soprattutto cibo sano''. Un consiglio, non fate vedere troppa
televisione ai bambini, se sono piccoli è sconsigliatissimo poichè
assimilano tutto ciò che vedono prendendolo per oro colato, e la
televisione, credo siamo tutti daccordo, non va mai presa per oro
colato. Tornando al Mc Donald, non fatevi ingannare dai continui giochi
omaggio che propongono o da cibo nutriente a basso prezzo, è tutta una
farsa. I giochi non sono in omaggio ma li paghiamo, e il cibo..
semplicemente non è nutriente, anzi è classificato fra le peggiori
schifezze. Inoltre gli animali utilizzati vengono trattati brutalmente, i
pulcini ad esempio prima vengono etichettati e poi vengono rinchiusi in
grandi garage, al buio e maltrattati. Per tutta la loro vita non vedono
la luce del sole e quando finalmente vengono tirati fuori è per
portarli al macello. Molti lavoratori sono sottopagati. Insomma non è
proprio, come si dice, il paradiso. Anzi! Per cambiare qualcosa si
potrebbe iniziare non mangiando carne, ma se proprio non volete fare
questo ''grande'' passo almeno non andate al Mc Donald e soprattutto non
portateci i bambini o li avvelenerete soltanto.
martedì 13 marzo 2012
La caccia commerciale
Cos’è la caccia? Per definizione è la pratica di catturare o abbattere animali per cibo, pelli o sport.
Vediamo
di stabilire com’era usata nell’antichità e come sono cambiate le cose
al giorno d’oggi. Iniziamo parlando delle antiche tribù. Questi quando
uccidevano lo facevano solo perché strettamente necessario per la loro
sopravvivenza. Dell’animale non veniva sprecato niente. Utilizzavano la
carne per cibarsi e la pelle per coprirsi. In alcuni casi venivano
sacrificati anche per riti magici o per piacere degli dei. Tutto questo
differenzia di molto da quello che sta accadendo nel mondo attuale. Oggi
per la maggior parte delle popolazioni, soprattutto quelle
industrializzate, la caccia non rappresenta più un’attività
indispensabile per la sopravvivenza. Adesso esistono gli allevamenti,
dove animali tenuti in cattività vengono uccisi in serie e distribuiti
nei vari paesi. Le uccisioni di animali selvatici ormai servono solo per
le pellicce; i più perseguitati sono lontra, castoro, ermellino,
martora, procione, tasso, topo muschiato, opossum, coyote, lince e molti
altri. Purtroppo però non vengono uccisi indolore come ci si
aspetterebbe ma massacrati nei modi più orribili per cercare di non
rovinare la pelle, basti pensare alle foche che vengono bastonate a
morte. Un esempio pratico è l’ermellino, la sua pelliccia è la più
regale di tutte e non si può rovinarla quindi si usano sbarre di ferro
ricoperte di grasso; l’animale va a leccarle e rimane attaccato con la
lingua, più tenta di liberarsi più si attacca, l’unica via di fuga è
strapparsi la lingua. Un altro esempio è quello del leopardo, anche la
sua pelle è ben voluta e qualsiasi ferita la danneggerebbe, quindi si
mette l’animale in una gabbia strettissima e si introduce una barra
rovente nell’ano fino ai polmoni. Altra tortura è quella riservata ai
serpenti e ai rettili, questi animali vengono inchiodati ad un palo o ad
un albero facendo passare il chiodo attraverso la testa; poi si pratica
un incisione sulla parte posteriore della testa e si tira via la pelle
tutta intera, in seguito nessuno si cura più di questi animali che
possono essere lasciati in quello stato anche per diversi giorni.
Si
ritiene che ogni anno vengono uccisi milioni di animali selvaggi per il
valore della loro pelle. Gli animali presi in trappola sono circa 12
milione e per ogni due di loro ne rimangono intrappolati altri tre
inutili ai fini delle pellicce.
A
ben pensarci però le pelli degli animali non servono più come una
volta, adesso come alternativa abbiamo il pile, il cotone invernale,
cotone, lino, acrilico, canapa, nylon, poliestere e molti altri. Da
eliminare come per le pelli e il cuoio sono anche la lana, le piume
d’oca e la seta, questi materiali infatti vengono ricavati da appositi
animali torturati. Aprirei una parentesi sulla canapa (illegale) e sulla
seta (ho preso ad esempio questa ma poteva essere la lana o anche le
piume d’oca) (legale). La prima non crea danno all’ambiente, è un buon
materiale ed è facilmente piantabile. La seconda è prodotta dal bozzolo
della farfalla, le larve vengono uccise con l’ebollizione e occorrono
1.500 bachi per fare100 grammidi seta. A ben vedere non stiamo facendo
poi cosi tanto per aiutare il mondo in cui viviamo.
Ricapitolando
ci sono diversi materiali da poter utilizzare senza far del male a
delle povere creature, e, poiché ci definiamo la specie dominante,
sarebbe anche ora di dimostrare un po’ della nostra “grandiosità”,
indietreggiare di qualche passo, fermarci e scegliere un'altra strada
poiché tutti ormai abbiamo capito che questa non è quella giusta ma la
peggiore che potevamo scegliere. Un’idea sarebbe smettere di cacciare e
supportare chi aiuta gli animali.
(Alcune informazioni sono state ricavate dalla LAV)
Scritto da G.P
Scritto da G.P
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