giovedì 29 marzo 2012

Chico Forti, una storia poco conosciuta.

Da tempo si sente parlare sui social network, e non solo, del "Caso Forti".


Ma chi è Chico Forti?
Questa la descrizione che ci fornisce la pagina ufficiale "pro-Forti":
Chico Forti, ex campione di windsurf, produttore di cortometraggi, era a Miami all'epoca dell'omicidio dello stilista Versace e del suicidio di Cunanan; penso' di realizzare un filmato sulla morte di Cunanan avvalendosi della collaborazione di un investigatore della polizia di Miami. Dopo tre mesi della realizzazione de "Il sorriso della medusa" (vedi su you tube) ...fu ucciso, con la stessa modalita' di Versace, l'australiano Dale Pike; questo era figlio di un albergatore con cui Chico era in affari ed era giunto a Miami, suo ospite, per fare una vacanza.
Chico fu interrogato per rispondere dell'omicidio Pike senza l'assistenza di un legale e senza informare l'ambasciata italiana (in violazione della convenzione di Vienna), l'investigatore Gonsalez gli straccio' la foto dei figli asserendo che non li avrebbe rivisti mai piu': una sentenza gia' scritta prima che venisse firmata dal giudice! Diversi test (DNA e macchina della verita') provarono l'estraneita' di Chico all'omicidio ma l'accusa suppose che fosse il mandante ma senza esibire alcuna prova ed essere supportata da un movente attendibile, solo sospetti! Provate a leggere i links pubblicati nel gruppo, capirete tutti i risvolti del caso e come puo' la giustizia statunitense essere spietata contro chi esprime una personale e critica opinione.
Nella sua citta' natale hanno costituito una fondazione per finanziare le ingenti spese legali ma dopo dieci anni lui e' sempre rinchiuso li'; sono stati presentati quattro appelli che sono stati rifiutati senza motivazione, né opinione.
Nel mese di marzo 2009 il sen. Giacomo Santini ha presentato al Senato l'ennesima interrogazione parlamentare ed ha informato il ministro degli esteri Frattini segnalando un caso che ha piu' il sapore di vendetta da parte del giudice che si e' occupato del caso Versace-Cunanan, piuttosto che un clamoroso errore
giudiziario. Chico ha perso tutto quello che aveva: suo padre mori' di crepacuore nel 2001 dopo un anno dal suo arresto, sua moglie lo ha lasciato perdendo le speranze di rivederlo libero, lui non ha più rivisto i suoi tre figli, i suoi parenti hanno devoluto tutti i beni per pagare le salatissime parcelle dei legali, senza il minimo risultato.
Al processo sono state manipolate le testimonianze, costruite ad arte “prove circostanziali”, e fuorviata la giuria con false dichiarazioni.
Per favore AIUTIAMO CHICO ad ottenere la revisione del processo presso la Corte Federale per poter dimostrare la sua innocenza.!!!



Noi del blog pstaperpolitica, da italiani, ci sentiamo chiamati alla propaganda "Pro-forti", per una giustizia vera!


Per maggiori informazioni:
Chico Forti free (official page)
www.chicoforti.com

mercoledì 28 marzo 2012

The Arcore's night

Anche se un pò "vecchio", il tema rimane più che attuale. La moralità può entrare in Parlamento? o rischia di essere uccisa?






Dal blog de: La sora Cesira

martedì 20 marzo 2012

Mc Donald, mangiate mangiate

Mc Donald, una fabbrica dell'orrore, creata per fare del male sia agli animali che agli uomini. Al giorno d'oggi i bambini sono continuamente bombardati da pubblicità secondo le quali mangiare carne fa bene, comprare tanti giochi è bello e di moda. Una ''bellissima'' pubblicità che manda i bambini alla deriva è quella del ''grande'', ''fantastico'' Mc Donald dove incontriamo ''animali sorridenti, famiglie felici e soprattutto cibo sano''. Un consiglio, non fate vedere troppa televisione ai bambini, se sono piccoli è sconsigliatissimo poichè assimilano tutto ciò che vedono prendendolo per oro colato, e la televisione, credo siamo tutti daccordo, non va mai presa per oro colato. Tornando al Mc Donald, non fatevi ingannare dai continui giochi omaggio che propongono o da cibo nutriente a basso prezzo, è tutta una farsa. I giochi non sono in omaggio ma li paghiamo, e il cibo.. semplicemente non è nutriente, anzi è classificato fra le peggiori schifezze. Inoltre gli animali utilizzati vengono trattati brutalmente, i pulcini ad esempio prima vengono etichettati e poi vengono rinchiusi in grandi garage, al buio e maltrattati. Per tutta la loro vita non vedono la luce del sole e quando finalmente vengono tirati fuori è per portarli al macello. Molti lavoratori sono sottopagati. Insomma non è proprio, come si dice, il paradiso. Anzi! Per cambiare qualcosa si potrebbe iniziare non mangiando carne, ma se proprio non volete fare questo ''grande'' passo almeno non andate al Mc Donald e soprattutto non portateci i bambini o li avvelenerete soltanto.

martedì 13 marzo 2012

La caccia commerciale

Cos’è la caccia? Per definizione è la pratica di catturare o abbattere animali per cibo, pelli o sport.
Vediamo di stabilire com’era usata nell’antichità e come sono cambiate le cose al giorno d’oggi. Iniziamo parlando delle antiche tribù. Questi quando uccidevano lo facevano solo perché strettamente necessario per la loro sopravvivenza. Dell’animale non veniva sprecato niente. Utilizzavano la carne per cibarsi e la pelle per coprirsi. In alcuni casi venivano sacrificati anche per riti magici o per piacere degli dei. Tutto questo differenzia di molto da quello che sta accadendo nel mondo attuale. Oggi per la maggior parte delle popolazioni, soprattutto quelle industrializzate, la caccia non rappresenta più un’attività indispensabile per la sopravvivenza. Adesso esistono gli allevamenti, dove animali tenuti in cattività vengono uccisi in serie e distribuiti nei vari paesi. Le uccisioni di animali selvatici ormai servono solo per le pellicce; i più perseguitati sono lontra, castoro, ermellino, martora, procione, tasso, topo muschiato, opossum, coyote, lince e molti altri. Purtroppo però non vengono uccisi indolore come ci si aspetterebbe ma massacrati nei modi più orribili per cercare di non rovinare la pelle, basti pensare alle foche che vengono bastonate a morte. Un esempio pratico è l’ermellino, la sua pelliccia è la più regale di tutte e non si può rovinarla quindi si usano sbarre di ferro ricoperte di grasso; l’animale va a leccarle e rimane attaccato con la lingua, più tenta di liberarsi più si attacca, l’unica via di fuga è strapparsi la lingua. Un altro esempio è quello del leopardo, anche la sua pelle è ben voluta e qualsiasi ferita la danneggerebbe, quindi si mette l’animale in una gabbia strettissima e si introduce una barra rovente nell’ano fino ai polmoni. Altra tortura è quella riservata ai serpenti e ai rettili, questi animali vengono inchiodati ad un palo o ad un albero facendo passare il chiodo attraverso la testa; poi si pratica un incisione sulla parte posteriore della testa e si tira via la pelle tutta intera, in seguito nessuno si cura più di questi animali che possono essere lasciati in quello stato anche per diversi giorni.
Si ritiene che ogni anno vengono uccisi milioni di animali selvaggi per il valore della loro pelle. Gli animali presi in trappola sono circa 12 milione e per ogni due di loro ne rimangono intrappolati altri tre inutili ai fini delle pellicce.
A ben pensarci però le pelli degli animali non servono più come una volta, adesso come alternativa abbiamo il pile, il cotone invernale, cotone, lino, acrilico, canapa, nylon, poliestere e molti altri. Da eliminare come per le pelli e il cuoio sono anche la lana, le piume d’oca e la seta, questi materiali infatti vengono ricavati da appositi animali torturati. Aprirei una parentesi sulla canapa (illegale) e sulla seta (ho preso ad esempio questa ma poteva essere la lana o anche le piume d’oca) (legale). La prima non crea danno all’ambiente, è un buon materiale ed è facilmente piantabile. La seconda è prodotta dal bozzolo della farfalla, le larve vengono uccise con l’ebollizione e occorrono 1.500 bachi per fare100 grammidi seta. A ben vedere non stiamo facendo poi cosi tanto per aiutare il mondo in cui viviamo.
 Ricapitolando ci sono diversi materiali da poter utilizzare senza far del male a delle povere creature, e, poiché ci definiamo la specie dominante, sarebbe anche ora di dimostrare un po’ della nostra “grandiosità”, indietreggiare di qualche passo, fermarci e scegliere un'altra strada poiché tutti ormai abbiamo capito che questa non è quella giusta ma la peggiore che potevamo scegliere. Un’idea sarebbe smettere di cacciare e supportare chi aiuta gli animali.         
(Alcune informazioni sono state ricavate dalla LAV)

Scritto da  G.P