lunedì 7 maggio 2012

Ribalta politica in Grecia, vince l'antieuropeismo

Scossa politica in Grecia, dove i cittadini hanno bocciato  i due principali partiti del Paese,  fautori della politica di austerità, e hanno promosso la sinistra radicale ela destra estrema . Stando agli exit poll diffusi alla chiusura delle urne, i conservatori di Nea Demokratia e i socialisti del Pasok,  dovrebbero ottenere tra il 31-37% dei voti. Se Nea Demokratia viene indicata come primo partito, con consensi fino al 19%, è la sinistra radicale di Syriza, contraria alle misure di austerità, a imporsi come secondo partito, con fino il 17% dei voti; il Pasok è solo terzo con il 14-17% dei consensi. Ma è il partito neo-nazista Chryssi Avghi (Alba dorata) a far implodere il vecchio sistema politico greco, entrando per la prima volta in Parlamento con un consenso stimato tra il 6-8%, contro lo 0,29% ottenuto nel 2009. Riuscirebbe così a far sedere in Parlamento circa una ventina di deputati. Se i dati saranno confermati dallo spoglio delle schede, sarà difficile dare vita a un governo di coalizione che si assuma l'impegno di portare avanti la politica di rigore e riforme adottata finora dal governo di coalizione in cambio degli aiuti finanziari di Ue e Fondo monetario internazionale. Tuttavia, un sondaggio diffuso questa sera dall'istituto GPO stima che il 61,3% dei greci è favorevole a una coalizione di governo. Nea Demokratia e Pasok potrebbero quindi rivolgersi alle piccole formazioni europeiste, come la Sinistra democratica (Dimar) che ha ottenuto tra il 4,5 e il 6,5 dei voti. Nettamente ostili al rigore e promotori dell'uscita della Grecia dall'euro sono invece i comunisti del KKE, che oscilla tra 8-9,5% dei voti; così come è contrario alle misure di austerità il nuovo partito di destra dei Greci Indipendenti, che avrebbe ottenuto il 10-11%

Fonte: Tmnews

Speciale amministrative 2012. Alle 19 affluenza in calo

Roma, 6 mag. (TMNews) - E' stata del 37,72% l'affluenza alle urne alle 19, secondo le rilevazioni fatte dal Viminale sul totale dei 768 comuni di regioni a statuto ordinario che vanno al voto in questa tornata di amministrative. L'affluenza delle 19 è dunque ancora in calo di poco meno di un punto e mezzo percentuale rispetto alle precedenti omologhe elezioni, passando da 39,11% all'attuale 37,72%. Il dato è comunque in lieve miglioramento rispetto a quello dell'affluenza alle 12, che aveva visto un calo di quasi 2,5 punti percentuali. I seggi saranno aperti fino alle 22 di stasera per la prima giornata di votazioni in oltre 1000 Comuni chiamati a rinnovare fra oggi e domani Sindaci e Consigli comunali in circa 800 Comuni inferiori ai 15000 abitanti (10000 per la Sicilia) e in 176 Comuni superiori ai 15000 abitanti (10000 per la Sicilia). Domani si tornertà a votare dalle 7 alle 15 e, a seguire, lo scrutinio e i risultati. Gli eventuali secondo turni di ballottaggio si terranno il 20 e il 21 maggio. Fra i Comuni chiamati alle urne, 28 sono capoluogo di Provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L'Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Trapani. Tra questi, 3 sono capoluogo di regione: Genova, Palermo e L'Aquila. I seggi saranno aperti nuovamente domani alle 7 alle 15. Terminate le operazioni di voto, si procederà immediatamente alle operazioni di scrutinio. In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, si voterà domenica 20 maggio, sempre dalle 8 alle ore 22 e lunedì 21 maggio, dalle ore 7 alle ore 15. Mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell'accertamento del numero dei votanti.

venerdì 4 maggio 2012

Incubo nazista per la Grecia e per l'Europa

Alcuni li definisco "l'ultimo prodotto della crisi greca", altri un "pericolo per l'Europa", ma chi sono veramente i "Soldati della Grecia" ( così si definiscono)? Sono i neonazisti di Chrysi Avgi, Alba Dorata in italiano, una formazione di estrema destra che ha come simbolo un meandro che ricorda una svastica. Fra le loro proposte, ricordiamo: abolizione dell'euro, abolizsione dei sindacati, posizionamento di bombe sui confini della Grecia e delle punizioni esemplari per i politici che hanno causato la grave crisi sociale greca.
Si vantano delle accuse di violenza contro gli stranieri  rivolte contro i loro militanti. Ad esempio, solo nella capitale, Atene, sono state segnalate decine di aggressioni agli immigrati nel corso di questa infuocata campagna elettorale.  “Noi non facciamo nient’altro che proteggere i greci – ha detto Epaminondas Anyfantis, un candidato del partito.
Il loro leader Nikolas Mihaloliakos ha affermato che Adolf Hitler è una grande personalità della storia, e afferma l'importanza del saluto romano, presente ad ogni manifestazione.
Dopo anni di poca rilevanza, il partito nazista greco è pronto ad entrare in parlamento, secondo i sondaggi, con il 6%.

giovedì 3 maggio 2012

Andreotti in ospedale sotto codice rosso

Verserebbe in condizioni critiche il senatore a vita Giulio Andreotti, ricoverato in codice rosso al Policlinico Gemelli di Roma. Secondo le prime informazioni, Andreotti si trova nel dipartimento di emergenza, dove i sanitari lo starebbero assistendo anche dal punto di vista respiratorio. 

Fonte: l'Unità.it

martedì 1 maggio 2012

Breve riflessione sul lavoro

Oggi è il 1° maggio, seconda tappa della democrazia nazionale, nonchè festa internazionale del lavoro.
Nel 2012 in Italia e in tutta Europa, parlare di lavoro è come parlare di "aria fritta".
Proprio ieri l'Istat ha pibblicato i dati relativi alla disoccupazione: quasi il 10% della popolazione attiva italiana è disoccupata.
A questo punto, se non si vuole fare la fine della Grecia e della Spagna, occorre applicare politiche serie per avviare il motore della crescita, cioè il lavoro.
Occorre che dipendenti e imprenditori facciano le loro rinuncie, senza evocare estremismi inutili e dannosi per l'Italia. Occorre accettare la crisi e le pessime condizioni del vecchio continente. Occorre aumentare i salari e allo stesso tempo le ore lavorative.
Applichiamo per una volta l'art. 1 della costituzione.

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."